Ogni stagione è la ...migliore! Si può facilmente dire che è possibile venire nel Salento quando se ne ha voglia grazie al nostro clima mite. Il Salento ha un clima mediterraneo, e l’influenza del Mediterraneo garantisce, perfino in inverno, una scorta di calore. Comunque le stagioni qui, nonostante siano apparentemente simili a quelle delle altre aree del sud Italia, hanno le loro peculiarità.
In primavera il clima è mite, il tempo è sempre sereno e piove raramente. Possiamo indossare vestiti leggeri e scarpe confortevoli per visitare la macchia mediterranea (caratterizzata da un folto e profumato sottobosco come il mirto e il rosmarino).
In estate il clima è caldo e secco e si possono trascorrere lunghe ore sulla costa, sulle bianche spiagge o sulle late scogliere. Si possono indossare vestiti tipicamente estivi e, naturalmente, suggeriamo di usare un cappello, occhiali da sole e crema protettiva. Di sera può esserci una leggera brezza ed è bene portare con sè un golfino di cotone.
In autunno i colori variano dal verde chiaro al marrone scuro. Piove raramente e la temperatura mite consente ai turisti di trascorrere piacevoli giornate all’aperto. Sicuramente in questa stagione è bene indossare abiti più caldi che in estate, ma un pullover o un impermeabile sono sufficienti.
L’inverno è piuttosto breve e non così freddo. Nevica raramente, perciò si possono lasciare a casa le pellicce e indossare cappotti imbottiti. I mesi più freddi sono gennaio e febbraio, tuttavia la temperatura è sempre di circa 8-10 gradi.
Quando c’è la “Focara”? Si festeggia a Novoli il 16 e 17 gennaio, in onore del santo patrono, Sant’Antonio.
È un falò, alto più di 25 metri fatto di tralci di vite appena potati, su cui sono posti alcuni simboli religiosi. Un momento suggestivo è quando il falò si accende con fuochi d’artificio alle otto di sera. Nel Salento il fuoco è spesso presente durante i riti religiosi perché è simbolo di rinascita e purificazione.
La costruzione del falò inizia molto tempo prima e tante persone partecipano alla costruzione di questo enorme vulcano di legno, formando catene umane per posizionare i fasci di legno fino alla cima.
Ogni anno migliaia di persone si recano a Novoli per partecipare all'accensione della focara, un meraviglioso scenario di colori e luci. L'evento dura tutta la notte e continua fino al giorno dopo.
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Altri eventi a gennaio: la “befana”, la “sagra della Pestanaca” a Tiggiano, la festa di San Sebastiano a Galatone, la festa di Sant’Antonio a Monteroni.
Quand’è la danza delle spade in onore di San Rocco a Torre Paduli?
È un evento molto suggestivo. Torre Paduli è una piccola frazione di Ruffano; qui nella notte tra il 15 e 16 agosto si balla la pizzica e la famosissima e unica danza delle spade, al suono dei tamburelli, strumento che per tradizione viene costruito dagli artigiani del luogo. La festa si svolge di fronte alla chiesa di San Rocco. Torre Paduli è meta di pellegrini da lungo tempo; arrivano perfino a piedi dalle città vicine e dormono sui gradini della chiesa aspettando la prima messa, che si tiene all'alba. L’origine di questa musica e danza spontanea sta proprio in questo lungo tempo che le persone trascorrono fino all’alba. Infatti quando la chiesa è chiusa (dopo il tramonto, il 15) si possono sentire i primi suoni dei tamburelli e inizia la notte più lunga dell’estate.
È come un grande raduno dove molte persone si raggruppano in cerchi (chiamati “ronde”) creando uno spazio al centro per ballerini e musicisti.
La cosiddetta danza delle spade prende le sue origini dagli zingari; i ballerini rendono questa danza fiera ed elegante e muovono le dita come coltelli, rispettando regole precise durante il ballo, entrando nel cerchio al momento giusto e lasciando spazio agli anziani che conservano l’originalità dei movimenti: per esempio non danno mai le spalle l'un l'altro e solo due danzatori per volta stanno nel mezzo. Se si vuole partecipare a questa festa è bene arrivare nel primo pomeriggio per evitare il traffico di automobili e persone sulla strada principale per il santuario.
Quand’è la festa del Santo Patrono di Otranto? Si svolge dal 13 al 15 agosto e commemora la morte degli ottocento martiri nel 1480, quando la città venne assediata dai Turchi.
La maggior parte di loro erano persone semplici, pescatori, artigiani e contadini. Rifiutarono di rinnegare la loro fede cristiana al cospetto del pascià Achmet, e furono decapitati sul colle della Minerva.
Il 14 agosto una piccola parte dei loro resti (tutti conservati nella cattedrale) sono simbolicamente portati in processione per le strade.
Lungo le vie ci sono lampioni colorati, bancarelle che vendono una gran varietà di cose e musica, ma il momento più emozionante è quando i fuochi d’artificio lnciati in aria dal mare, creando uno splendido mix di colori. Si può ammirare il tutto dai bastioni.
Quand’è la “Notte della Taranta”?
Si svolge a Melpignano dal 1998, sempre nella seconda metà di agosto, nella piazza davanti al convento degli Agostiniani, dove migliaia di persone provenienti da tutta Italia (e perfino dall’Europa) vengono a vedere il concerto durante il quale la gente canta, suona e balla la pizzica, questa "nuova" danza che è la massima espressione della “salentinità”, in tutto il suo ardore e passione. Molte star della musica hanno calcato questo famoso palco, come Steward Copeland dei Police, Noa, Nabil Salameh, Gianna Nannini, Franco Battiato, Francesco De Gregori e Piero Pelù.
Questo evento è diventato importantissimo per la nostra cultura musicale; il grande concerto di Melpignano è solo l’ultimo e l’apice di una serie di concerti che iniziano dalla seconda metà di agosto in varie città. Enfatizza l’importanza che la musica popolare ha raggiunto nel nostro territorio dove è vista come un’espressione liberatoria.
Dall’esperienza di Melpignano è nata l’orchestra popolare della Notte della Taranta, almeno cinque gruppi che suonano e ballano al ritmo della Taranta nelle piazze. Molti giovani ragazzi e ragazze prendono parte in questi gruppi musicali, infatti l’edizione del 2004 è stata aperta dalla potente voce di Alessia Tondo, di soli 12 anni, che ha anche collaborato coi Sud Sound System in “Le radici ca tieni”.
Tra le band ci sono: Arakne Mediterranea, Aramirè, Canzoniere Grecanico Salentino, Ghetonia, Mascarimirì, Menamenamò, Officina Zoè, Salentorkestra, Uccio Aloisi Gruppu, Xanti Yaca. Vuoi saperne di più?
Quand’è la festa del Santo Patrono a Lecce in onore di Sant’Oronzo?
Dura tre giorni, dal 24 al 26 agosto; è dedicata a Sant’Oronzo, San Giusto e San Fortunato, ma il santo patrono di Lecce è Sant’Oronzo. Oronzo viveva a Rudiae, l’attuale Lecce. Fortunato era suo nipote; ricevettero entrambi il battesimo da Giusto che fu poi mandato a Roma da San Paolo per prendere alcune lettere apostoliche. Oronzo e Giusto iniziarono a predicare la nuova fede ma furono denunciati dai preti pagani. Dal momento che rifiutarono di offrire dell’incenso a Giove nel suo tempio, furono condannati alla frusta e messi in prigione. Una volta libero, Oronzo fu nominato da San Paolo vescovo di Lecce, e Fortunato dopo di lui. Ma non mancarono altri problemi; infatti l’imperatore Nerone li imprigionò nuovamente perché lui voleva che rinnegassero la fede cristiana. Alla fine, dopo lunghe persecuzioni, furono portati a tre chilometri da Lecce e il 26 agosto furono decapitati. Sul posto della morte fu eretta una chiesa, la chiesa di Sant’Oronzo fuori le Mura. La festa in suo onore risale al XVI sec., ma per lungo tempo la tradizione fu interrotta. Poi salvò la città da una terribile peste nel 1656, e da quel momento in poi la gente gli ha dedicato questi tre giorni di eventi, religiosi e non. Durante questi giorni tanta gente, anche di altre città, viene a Lecce, visitano le bancarelle e comprano una gran varietà di cose, o ascoltano gruppi musicali che suonano in ogni angolo della città. Nel tardo pomeriggio del 24 una lunga processione attraversa la città portando le statue dei santi, mentre la folla osserva e prega lungo le strade. Vi prendono parte sia il vescovo di Lecce, sia le autorità religiose e politiche. In conclusione ci sono i fuochi d’artificio la notte del 26.
Altri eventi in agosto: il mercatino del Gusto a Maglie, la sagra te lu Purpu a Melendugno, il Locomotive Jazz Festival a Sogliano Cavour, il festival vitivinicolo “Calici di Stelle” a Lecce, la festa della Madonna di Leuca a Santa Maria di Leuca, la festa di Santa Cesarea a Porto Cesareo.