Il Festival - 27/29 giugno 2008
Prende il via la terza edizione della rassegna musicale “Jazz in Veglie” organizzata dal Comune di Veglie nell’ambito della Sesta Settimana della Cultura di Giugno.
Tre sono gli appuntamenti, realizzati in collaborazione con VeglieNews.it e Associazione Musicale Culturale “A. Reino”, dedicati quest’anno al Jazz ai quali partecipano nomi di rilievo del panorama jazzistico salentino e nazionale.
Il suggestivo chiostro del Convento dei Francescani di Veglie farà da cornice alla rassegna che già nella prima edizione ha avuto un notevole successo di pubblico. Tutti i concerti avranno inizio alle ore 21.30 e sono ad INGRESSO LIBERO. Consigliamo la consultazione del sito ufficiale dell'iniziativa.
Il programma
Si parte Venerdì 27 Giugno - BandAdriatica – Musiche dai porti dell’Adriatico
La contaminazione fra Jazz e musica etnica è uno dei temi conduttori della rassegna vegliese e non poteva mancare in questo contesto l’esibizione della “BandaAdriatica”.
L’ensemble guidato da Claudio Prima, eclettico organettista salentino è un incontro di culture e provenienze sotto il segno del Mar Adriatico. “Contagio”, il primo lavoro discografico della BandAdriatica, è la sintesi di un lungo percorso di ricerca e sperimentazione sul rapporto fra le musiche del Sud Italia, dell’Albania, della Grecia e di tutto il versante Nord-Est adriatico, reinterpretato con lo spirito di una banda moderna in bilico fra le lente marce delle processioni a mare e le rumbe e i cocek delle feste di crociera. Musiche e testi originali percorrono un ideale periplo alla ricerca di un linguaggio nuovo che possa accomunare le tradizioni e le peculiarità delle culture adriatiche, in ognuna delle quali da sempre è una banda o una fanfara a portare la musica nelle case della gente. Il contagio pervade voci e strumenti, la musica delle bande pugliesi, infetta dalle ritmiche d’oltremare, diventa più irregolare e fascinosa, arricchita di sonorità inaspettate. Composizioni articolate, frenetiche e lente marce si intrecciano in un cammino impervio.
La formazione: Claudio Prima, Organetto e voce; Maria Mazzotta, Voce; Redi Hasa, Violoncello; Emanuele Coluccia, Sax tenore e soprano; Andrea Perrone, Tromba; Vincenzo Grasso, Clarinetto e sax tenore; Gaetano Carrozzo, Trombone; Giuseppe Spedicato, Basso; Ovidio Venturoso, Batteria.
Il secondo appuntamento della rassegna “Jazz in Veglie” è Sabato 28 Giugno - SWING BIG BAND Diretta dal M° Luigi BUBBICO
Per l’angolo delle “origini del jazz” la rassegna vegliese propone un repertorio classico degli anni dello swing ospitando la “Swing Big Band” del maestro Luigi Bubbico. Si tratta di un raggruppamento di 20 musicisti come succedeva nella formazione classica delle orchestre da ballo americane degli anni ’40. La potenza del suono, la carica emotiva di questi musicisti uniti nella condivisione di un ritmo incalzante come lo Swing alla maniera delle orchestre americane, fanno di questa formazione una vera occasione di gioia e festosa atmosfera alla portata di tutti.
Nata principalmente dagli incontri e seminari tenuti presso il Conservatorio “T. Schipa” di Lecce, il suo organico è costituito da tre distinte sezioni di fiati: trombe, tromboni e sassofoni composte da tre a cinque strumenti per sezione, e da una sezione ritmica formata da pianoforte, chitarra, contrabbasso, batteria e percussioni.
Verso la metà degli anni '20 fino agli anni '40 si delineava in ambito jazz, un nuovo stile che, sulla base della musica suonata alla maniera di New Orleans e Chicago, diede origine ad uno dei più importanti momenti del jazz, quello della sua massima affermazione di pubblico: lo Swing.
I maggiori esponenti, Glenn Miller, Benny Goodman, Duke Ellington, Count Basie, rappresentano gli autori di gran parte delle composizioni che la Swing Big Band ha inserito nel suo repertorio di sicuro impatto emotivo per la sua carica ritmica e coinvolgente.
La rassegna “Jazz in Veglie” si conclude Domenica 29 Giugno – SPECIAL QUARTET
Serata di grande jazz con il concerto dello “SPECIAL QUARTET” formato da NICOLA ANDRIOLI piano, FABRIZIO SCARAFILE sax, ALEX SEMPREVIVO batteria, MICHELE COLACI contrabbasso.
Sarà una serata da non perdere per gli appassionati del jazz che avranno l’occasione di ascoltare un quartetto d’eccezione formato da musicisti considerati tra i migliori nel panorama jazz italiano. In particolare Nicola Andrioli e Fabrizio Scarafile, che attualmente vivono tra l’Italia e Parigi, sono da tutti considerati quanto di meglio la terra salentina sta “esportando” in campo jazzistico.
Lo Special Quartett ha infatti eletto Parigi come sua seconda patria ma ritorna nel Salento, terra natale dei magnifici quattro, per chiudere in bellezza la terza edizione della rassegna vegliese.
Il Comune di Veglie
Il Comune di Veglie dista 18 chilometri da Lecce e 12 dal mar Ionio, il suo nome deriverebbe da Elos, forma greco-bizantina per indicare la palude.
La sua fondazione, secondo l'opinione comune, risale intorno al X secolo. Però appassionati studiosi della storia di questa cittadina hanno sostenuto con valide argomentazioni[citazione necessaria] che il paese ha origini ben più antiche, come testimonia la scoperta di tombe del IV - III secolo a.C.
È probabile che nel X secolo ci sia stata una rifondazione ad opera del vescovo Niceforo di Mileto con l'aiuto di Bisanzio dove regnava Niceforo II Foca, dopo le distruzioni causate dalle orde musulmane.
A testimonianza delle antiche origini di Veglie vi è la tomba di età messapica rinvenuta in via Novoli nel 1957. Infatti è evidente che le suppellettili (esposte nel Museo provinciale di Lecce) appartengono alla cultura e alla civiltà messapiche. Altri frammenti di antichi vasi messapici (tra cui quello rappresentante il volto di un satiro) sono stati ritrovati recentemente in prossimità della zona di via Novoli, facendo supporre una intensa frequentazione della stessa prima della conquista romana, avvenuta nel III secolo a.C.
Il municipio di Veglie rappresenta un'importante opera architettonica per il paese. Sito in Largo Parco delle Rimembranze é stato costruito nel 1978 all'interno del Parco delle Rimembranze, dedicato nei primi anni Venti del Novecento ai Caduti della Guerra 1915-18 ed ampiamente rimaneggiato e modificato negli anni Sessanta. Presso il nuovo Monumento ai Caduti, sostituito al precedente negli stessi anni, viene celebrato il IV NOVEMBRE, anniversario della vittoria(guerra 1915-18) e dell'Unità Nazionale.
La cripta ipogea della Favana, il più noto monumento vegliese, presenta una forma architettonica arcaica di origine greco-orientale, comune nel sec. IX-XI. Essa aveva una rilevante funzione culturale per la diversità di pitture affrescate, risalenti ai sec. XIV-XV, raffiguranti santi sia di culto greco (san Michele Arcangelo, santo Stefano, sant'Andrea e sant'Antonio Abate) sia di culto latino (SS. Trinità, san Francesco d'Assisi e sant'Antonio di Padova). Interessante appare il soffitto con l'immagine del Cristo Pantocratore e sulle pareti, una Madonna col Bambino e una Madonna Allattante. Nella cripta è presente inoltre, la più antica immagine vegliese del protettore San Giovanni Battista.
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