Una grande FESTA
Torna con una nuova è più appetibile veste, dopo il successo di critica, media e pubblico delle due precedenti edizioni, l'appuntamento con la Festa della Musica, ideata e promossa dal Comune di Cursi e il Centro di produzioni musicali Dilinò di Muro Leccese, in collaborazione con Provincia di Lecce e Quisalento.
Lo fa, confermando la splendida location di Piazza Pio XII a Cursi che nei giorni 20, 21 e 27 giugno e 9 luglio riunirà il Salento musicale e non solo per festeggiare la Festa della Musica, istituita nel 1982 a Parigi e ampliamente festeggiata in tutta Europa.
Un programma ricco anche quello di quest'anno che, oltre ad ospitare una tre giorni di concerti live, apre a varie manifestazioni collaterali, dalle mostre di artisti alle dance hall - dj set per creare un momento d'incontro creativo ed artistico che dà spazio ad artisti emergenti.
Lo spirito della manifestazione, infatti, è anche quello di produrre musica nuova: ecco perché ad artisti che già "attraversano" l'Italia con i loro sempre più numerosi spettacoli live, si affiancano le band emergenti, promettenti realtà di un futuro musicale che la Festa della Musica vuole sostenere e promuovere.
La manifestazione rientra in un progetto triennale realizzato da DILINO’ con il COMUNE di CURSI denominato VENTUNESIMO SECOLO: L’ETA’ DELLA PIETRA, connubio artistico tra la musica del Salento e la lavorazione della pietra leccesi, in un calendario di iniziative culturali inedite ed originali.
All’interno della Piazza e del Palazzo stand gastronomici e altro. Inizio concerti ore 21.30. Tutte le serate sono ad INGRESSO LIBERO.
Si consiglia di visitare anche il sito ufficiale dell'iniziativa.
L'Esposizione
Chiunque fosse interessato ad aderire alla Fiera della Musica, esponendo i propri lavori all’interno della mostra-mercato o presentando i propri progetti musicali con Show-case, può rivolgersi entro il 15 giugno a: Centro Dilinò – Muro Leccese – Tel. 0836/341153 – 348/0442053 – 320/7455943 - e-mail
Il Programma
Venerdì 20 giugno, si parte all'insegna della musica tradizionale salentina con due dei maggiori rappresentanti del genere, i Mascarimirì di Claudio Cavallo, freschi del loro nuovo DVD sui 10 anni di storia e lastoria della tradizione salentina, Uccio Aloisi. I primi, con il loro sound originale, dalla pizzica al punk-dub tarantolato, da sempre impegnati nella risignificazione della musica tradizionale salentina e attualmente in giro per l'Italia a promuovere con live set e show-case un prodotto davvero significativo, un dvd che non rappresenta solo il cammino della band, ma anche la storia di un Salento che negli ultimi anni ha visto rinascere e affermare a livello mondiale la sua musica e, in più generale, il suo patrimonio culturale. E di questa musica, i Mascarimirì sono degni eredi e prosecutori, rivelandosi, in tutta Italia e non solo, come uno dei progetti di world-music più affermati. Con loro, il Cantore con la lettera maiuscola, UCCIO ALOISI, la Tradizione salentina, rappresentante di una cultura arcaica e primordiale, che in ogni sua esibizione si perpetua, continuando ad affascinare tutt'oggi il numeroso pubblico che si trova ad assistere alle sue esibizioni, vere manifestazioni della grandezza della cultura orale e contadina.
Si proseguirà sabato 21 giugno, in collaborazione con Salento Negroamaro Festival, con un'artista di fama internazionale, Maria Isabel Garcìa, cantante argentina, una della massime rappresentanti contemporanee del tango argentino. Un ricco e vasto repertorio, il suo, che va da Carlos Gardel alle opere vocali di Astor Piazzolla. Ideatrice, interprete e direttrice artistica di 4 spettacoli musicali tra cui "Ricordando Buenos Aires" e "Profumes de Tango, l'artista argentina ha collaborato con musicisti prestigiosi come Anahi Carfi e Gilberto Pereyra.
Si continua con i concerti venerdì 27 giugno sul grande palco di PIAZZA PIO XII all'insegna di una pluralità di suoni, dal rock al dub, dallo ska-raggae alla musica del mediterraneo. Apriranno la serata molti gruppi emergenti tra cui i NUDO AL CUBO, band elettro-jazz. Seguiranno i MAMASKA, band ska salentina ritornata sulle scene live dopo qualche anno di pausa e oggi alle prese con uno spettacolo che farà danzare grandi e piccini, all'insegna dello ska e della raggae music. TREBLE, ROOZ BAND & DANY SILK
Si conclude mercoledì 9 luglio allo stadio con i Crifiu ed i Modena City Ramblers, una ampia formazione emiliana che guarda all'Irlanda e che rinnova tutto il vigore politico del combat-folk. Modena City Ramblers nascono nel 1991 con l'idea di suonare folk irlandese, genere che più avanti verrà contaminato dal rock. “Ramblers” è un termine inglese che significa vagabondi e, oltre ad essere un riferimento alla loro costante voglia di viaggi e nuove scoperte, è un omaggio al gruppo irlandese Dublin City Ramblers. Il loro disco d'esordio, “Riportando tutto a casa” esce nel 1994 per l'etichetta indipendente romana Helter e si rivela un successo, visto il successivo contratto con la Mescal e in seguito con la major Polygram.
Il comune di Cursi
La cittadina di Cursi è situata in provincia di Lecce, nel Salento, a poco meno di km.30 dal capoluogo, all’altezza di m.90 sul livello del mare. Le fanno corona diversi paesi limitrofi: Maglie con la frazione di Morigino, Melpignano, Bagnolo del Salento, Carpignano, Muro Leccese e Castrignano dei Greci.
Verso la fine del secolo XV e nei primi decenni del XVI Cursi attraversò un discreto periodo di benessere e di splendore edilizio che culminò, grazie alla Pietra Leccese, nella realizzazione di grandi opere come il Palazzo Feudale, la Chiesa Matrice, il complesso conventuale con attigua Chiesa degli Agostiniani, svariati e piccoli monumenti, chiesette votive e poi tanti caseggiati signorili e non, tutto questo fervore non fu dovuto soltanto al raggiunto benessere economico ed al rinnovato amore per la vita ma soprattutto favorito dall'esistenza sul posto di vasti banchi dì pietra da costruzione che, meglio di tanti altri sparsi per la Provincia, si prestavano ad essere lavorati e scolpiti.
L'economia di Cursi si basa, quasi esclusivamente sull’estrazione e sulla lavorazione della Pietra Leccese. Non a caso quello di Cursi è considerato il più importante bacino estrattivo del Salento.
E’ crescente la richiesta di questo materiale nell’edilizia contemporanea, nel recupero dei centri storici, negli arredi urbani e nell’artigianato artistico.
La Pietra Leccese si può considerare il simbolo unificante della cultura e della storia millenaria dell’estremo lembo sud-orientale dell’Italia: il Salento. E’ proprio questa pietra, dorata come il sole, facilmente modellabile, ma capace di sfidare i secoli che può far da guida ai fasti, alle fantasie ed alle decorazioni dell’arte scultorea salentina.
Fin dall’antichità la Pietra Leccese ha rappresentato, nella provincia di Lecce, il principale materiale per costruire e decorare edifici religiosi e civili, ville e palazzi. Per le sue caratteristiche uniche, la resistenza agli agenti chimici, la facilità di lavorazione e di trasformazione in forme fantastiche, la Pietra Leccese fu utilizzata dai grandi architetti romani, fino a raggiungere il massimo splendore con il periodo Barocco.
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